Ultima modifica: 15/06/2021

La storia del terremoto del 1930

Il terremoto del 23 luglio 1930 che colpì severamente Accadia è conosciuto come il “Terremoto in Vulture 1930”.

La scossa avvenne il 23 luglio 1930 alle ore 00:08 GMT e colpì un’area di circa 6.300 kmq tra il fiume Garigliano, la valle del Crati, il Biferno e le Murge, comprendente le zone dell’alta Irpinia, del Vulture, del Subappennino Dauno, del Sannio, del Salernitano, del Napoletano e del Materano.

La scossa ebbe i suoi massimi effetti nella zona montuosa compresa tra Melfi e Ariano Irpino, nelle provincie di Benevento, Avellino e Foggia. I danni maggiori si ebbero ad Aquilonia, Lacedonia, Villanova del Battista e Trevico, dove il 70% circa delle abitazioni crollò totalmente. Le distruzioni furono aggravate dalla scarsa qualità delle tipologie edilizie.

In provincia di Foggia i paesi che risultarono più colpiti furono Accadia, Anzano di Puglia e Rocchetta Sant’Antonio (comuni che dal 1927 era stati aggregati alla Provincia di Foggia).

In 68 paesi delle provincie di Avellino, Potenza, Foggia, Benevento e Salerno furono riscontrati crolli e lesioni profonde, estese a gran parte del patrimonio edilizio.

 

Il terremoto del 1930 in pilloledata: 1930, 23 luglio

ora: 01:08:00 –ora locale-

area epicentrale: Irpinia

epicentro calcolato: (Lat.: 41.064 – Lon.: 15.344)

intensità epicentrale: 10 grado Mercalli

intensità massima: 10 grado Mercalli

magnitudo Richter equivalente: 6.7

numero di scosse macrosismiche: 507

vittime: 1.404

distanza di Accadia dall’epicentro: 10.6 km

Intensità del sisma ad Accadia: 8 grado Mercalli